Il premio Nobel Elinor Ostrom così ha parlato a Roma: “Non aspettate, agite”.
Elinor Ostrom, prima donna ad avere ricevuto il Nobel per l’economia, è attualmente a capo del Centro Studi sulla Diversità dell’Arizona State University.
“Ogni singola persona, – ha proseguito la Ostrom – con i suoi comportamenti d’acquisto, può fare molto. Acquistare pensando al futuro e dando attenzione al concetto di risparmio, percepire il valore dei bei comuni sono elementi che possono farci costruire un futuro di sviluppo sostenibile. Certo a livello politico è necessario un dialogo fondamentale con il mondo accademico e non bisogna scoraggiarsi per gli insuccessi”.
La seconda Conferenza Internazionale sulla Scienza della Sostenibilità (ICSS) è stata aperta dalla Ostrom, con un chiaro e forte messaggio che ne sottolinea uno dei principali obiettivi: l’attuazione di un dialogo interdisciplinare fra diverse scienze al fine di diffondere sempre più la co-scienza della sostenibilità.
L’economista statunitense prosegue invocando una “contaminazione del sapere”, che suggerisca precise e condivise azioni concrete, senza disdegnare il senso critico, “applicando processi correttivi ad errori del passato”.
La Conferenza è stata organizzata dal Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile della Sapienza Università di Roma (CIRPS).
Il CIRPS è una realtà di ricerca trasversale al mondo accademico, la cui azione è finalizzata alla diffusione di conoscenze scientifiche, alla stesura di progetti ed alla ricerca di approcci a livello sociale e lavorativo, che abbiano come scopo lo sviluppo sostenibile.
Dal 1998 il CIRPS fa parte di un gruppo di Università ed Enti di ricerca a livello mondiale, impegnato nell’avanzamento della Scienza della Sostenibilità. Il CIRPS vuole promuovere la condivisione del benessere a livello mondiale, senza che questo danneggi l’ambiente, qualche gruppo sociale o le generazioni future.
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mercoledì 30 giugno 2010
mercoledì 23 giugno 2010
Scienza della Sostenibilità a Roma

Roma ospita la seconda edizione della Conferenza Internazionale sulla Scienza della Sostenibilità.
Incontro fra mondo accademico e industriale, al fine di individuare le migliori strategie economiche e sociali per preservare il nostro Pianeta.
La scienza della sostenibilità, nata agli inizi del 21° secolo, è una disciplina che ha visto la luce all’interno degli ambienti accademici. Il nome stesso ne sottolinea l’obbiettivo, cioè quello di dare al concetto globale di sostenibilità un indirizzo più analitico e strutturato. Ecco quindi che tale scienza si fonda sui concetti di sviluppo sostenibile e di scienza ambientale.
Lo sviluppo sostenibile rappresenta un preciso approccio globale, volto a coniugare i bisogni umani con la volontà-necessità di rispettare l’Ambiente circostante. Esso prevede molteplici azioni locali a breve-medio termine, che devono necessariamente portare a programmi a più ampio respiro, di impatto mondiale, rivolto alle generazioni future.
La scienza ambientale identifica invece un settore comune, in cui convergono diverse discipline fra cui la biologia, la chimica, la fisica, la geologia con lo scopo di identificare e risolvere i problemi a livello ambientale. Essa prevede sia un approccio di tipo socio-culturale che più tecnologico, al fine di migliorare la qualità dell’ambiente e del nostro approccio con esso.
La scienza della sostenibilità, attraverso quindi i filoni dello sviluppo sostenibile e della scienza ambientale, fornisce delle indicazioni qualitative sul come attuare la sostenibilità.
In parallelo, a seguito di ogni azione sul campo promulgata dalla scienza della sostenibilità, andranno individuate precise metodologie, volte a monitorare e valutare quantitativamente i risultati ottenuti, al fine di orientare meglio gli interventi di sostenibilità.
Facendo seguito alla prima Conferenza Internazionale sulla Scienza della Sostenibilità (ICSS), svoltasi all’Università di Tokyo nel febbraio 2009, oggi presso l’Università la Sapienza di Roma viene inaugurata la seconda edizione.
La Conferenza di Roma ha il supporto dell'Istituto per la Pace e la Sostenibilità presso l’Università delle Nazioni Unite (UNUISP) di Tokyo, del Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile (CIRPS) dell’Università la Sapienza di Roma, del centro Sistemi di Ricerca Integrata per la Scienza della Sostenibilità (IR3S) dell'Università di Tokyo e della Scuola della Sostenibilità della Arizona State University.
Obiettivo della Conferenza Internazionale sulla Scienza della Sostenibilità a Roma (23-25 giugno 2010), attraverso l’attuazione di un dialogo interdisciplinare fra diverse scienze, è quello di dare impulso alla materia della sostenibilità in ambito accademico. Questo può quindi rappresentare il punto di partenza per un incontro trasversale fra i rappresentati dei centri di ricerca scientifica sulla sostenibilità, con il mondo dell'industria, la società civile e le istituzioni pubbliche.
Obiettivo ultimo sarà quello di diffondere la co-scienza della sostenibilità mediante la diffusione di informazioni, dati e sapere scientifico dai (talvolta) ristretti confini del mondo accademico verso l’intera società.
Auspichiamo quindi che la Conferenza di Roma contribuisca allo sviluppo di un innovativo ed efficace approccio globale, al servizio dell’ambiente e della società, per salvare l’Uomo.
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venerdì 11 giugno 2010
La Scienza siamo anche noi

Buongiorno a tutti, permettetemi di presentarmi: sono un laureato in Scienze Biologiche dell’Università di Pavia, appassionato di scrittura scientifico-divulgativa e desideroso di proporre uno spazio in cui trattare notizie e tematiche di carattere biologico-medico.
In questo blog, vorrei quindi fornirvi degli spunti di riflessione, partendo da quanto oggi emerge a livello della comunità scientifica e va a rivolgersi alla nostra società. Soprattutto, quello che vorrei offrire è una visione non strettamente tecnica del dato scientifico, bensì valutarlo attraverso l’Uomo, in riferimento all’impatto che lo stesso dato può o potrebbe avere sulla nostra vita. Essenzialmente, mi interessa il come una persona possa recepire quel preciso risultato scientifico: cosa che, francamente, ritengo rivesta un ruolo fondamentale nel promuovere un’attenta e lucida cultura della Scienza, all’interno della vita quotidiana. Perchè non ci sia solo il dato tecnico ma anche tutti noi, a leggerlo, a ri-leggerlo (capita, non lo abbiamo capito….), a chiederci cosa possa venirne nel futuro, per i nostri figli. Ecco perchè “La Scienza siamo anche noi”.
Avviciniamoci quindi amichevolmente ai nostri geni, a quanto ci portiamo dentro dalla nascita, al (quasi) tutto che è già pre-determinato all’interno delle nostre cellule. E studiamolo, capiamolo per poi decidere se vogliamo assumerci la responsabilità di correggerlo, laddove sia sbagliato. Vorrei dire: le nostre cellule sono tutte qui, pronte ad essere indagate, allineate come le pagine di un libro già aperto, prendiamoci il giusto tempo per capirle e, solo dopo, avremo gli strumenti per individuarne gli errori. E stiamo attenti, controlliamo sempre che le pagine siano nel giusto ordine….
Poi, partendo dal nostro microcosmo, cellulare e umano, guardiamoci intorno, c’è tanto che possiamo fare all’esterno di noi. Per esempio, promuoviamo una cultura della nutrizione: perché solo nel pieno delle nostre facoltà e conoscenze, saremo in grado di scegliere ciò che in ogni momento della nostra vita potrà essere più salutare per noi. Fatto questo saremo nelle condizioni fisiche e psicologiche più idonee per maturare delle lucide opinioni in merito a quanto ci sta intorno, all’agricoltura biologica, ai cibi transgenici, agli integratori. Vorrei dire: iniziamo a mangiare sano per poi decidere cosa mangiare.
E cosa dire dell’ambiente in cui viviamo? Esso ci influenza e noi stessi lo influenziamo, con i nostri comportamenti, con le nostre scelte sia di carattere macro-sociale che di tipo micro-comportamentale. Vorrei dire: pensiamo prima a dove buttiamo gli scontrini rimasti in tasca, e poi discutiamo delle strategie più opportune per lo smaltimento dei rifiuti tossici.
Con questo intento, ad ampio spettro, ho voluto proporre la frase “L'Uomo, i geni, la nutrizione, le malattie, il suo ambiente”.
Grazie a tutti per il tempo che vorrete dedicare alla lettura ed ai commenti di questo blog.
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